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Diarrea: problematiche e consigli per affrontarla

La diarrea dipende dalla quantità di acqua che si accumula nell’intestino e dalla velocità con cui arriva nell’ultima parte del colon, quindi nella diarrea acuta, che si manifesta nell’arco di 3-5 giorni, la gravità dipende dalla quantità di acqua e sali minerali perduti. Le cause possono essere ad esempio l’assunzione di farmaci oppure una tossinfezione.

La diarrea cronica invece si svolge nell’arco di due-quattro settimane ed è correlata ad esempio a malattie da malassorbimento come la celiachia oppure alla sindrome del colon irritabile.

In età pediatrica il rischio di disidratazione è ancora più alto in quanto la percentuale di acqua corporea è del 77% e questo spiega perché spesso è causa di ospedalizzazione.

Per affrontarla è necessario:

  • garantire il recupero di liquidi ed elettroliti: NON BASTA L’ACQUA, ma somministrare una soluzione orale reidratante costituita da acqua e sali minerali
  • ridurre il numero di scariche senza bloccare l’alvo
  • proteggere la mucosa intestinale e ripristinare la funzione barriera
  • limitare il danno infiammatorio riducendo così anche il dolore
  • agire sulla disbiosi intestinale

L’approccio farmacologico vede l’utilizzo di farmaci come la Loperamide, antidiarroico agonista dei recettori µ-oppioidi, che esplicando un’azione di inibizione motoria ha come effetti indesiderati la stitichezza e crampi dolorosi, oppure la Diosmectite, che assorbendo acqua, migliora la consistenza delle feci, ma non agisce sui meccanismi della diarrea.

Un dispositivo medico di classe IIa, completamente naturale e privo di glutine, ha dimostrato un’efficacia non inferiore alla terapia tradizionale senza effetti collaterali.

L’effetto è dato da un complesso molecolare costituito da tannini (da Agrimonia e Tomentilla), da una frazione polifenolica negli adulti (da Olivo e Curcuma) o da una frazione flavonoidica per l’età pediatrica da 1 anno di età (da Camomilla).

I tannini condensati grazie all’elevato peso molecolare e alla loro struttura chimica interagiscono con le proteine virali e batteriche complessandole e proteggendo così la struttura della mucosa.

La frazione polifenolica o flavonoidica esplica invece un’azione antiossidante proteggendo così la mucosa e la flora batterica dal danno ossidativo.

Il tutto favorisce anche il benessere della flora batterica autoctona che possiamo fortificare con l’assunzione di probiotici con una comprovata specificità d’azione.

Spero che questo post possa esservi d’aiuto nel caso dobbiate affrontare questo fastidioso problema.

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